Cinghiale stufato

       Tagliare il cinghiale a pezzi molto piccoli, mettendoli poi in una casseruola di terracotta con un po’ di sale. Coprire: Quando è caldo e l’acqua è fuoriuscita, togliere quest’ultima. Far rosolare in un po’ d’olio una cipolla ,uno spicchio d’aglio, rosmarino e alloro. Aggiungere il cinghiale e due noci con il guscio(servono a togliere il gusto di selvatico), far rosolare e coprire con vino nero. Cuocere per circa due ore e poco prima di concludere la cottura bagnate con due cucchiai di aceto di vino. Servire con Polenta o Purea di porri.


Crava e fèijoi (capra e fagioli)

       Tritare una cipolla rossa, uno spicchio d’aglio, timo e alloro e rosolare il tutto con un po’ d’olio do oliva. Aggiungere 5oo grammi di capra tagliata a pezzetti e farla rosolare per una decina di minuti. Coprire con vino rosso. Unire due etti di fagioli secchi , messi a bagno la sera precedente in acqua tiepida, salare e aggiungere un po’ di peperoncino. Cuocere per un ora a fuoco lento.


Fritaa de erbe servoighe (frittata di erbe selvatiche)

       Affettare due porri e una cipolla. Aggiungere punte di ortica, punte di rovo, finocchio selvatico, cerfoglio e spinaci selvatici; sbattere 4 uova con sale, pepe e 50 grammi di pecorino grattugiato. Unire il tutto alle erbe preparate in precedenza. Cuocere in una padella ben calda e unta con olio e burro.


Le “lumazze aa muin-asca” (lumache alla molinese)

       Le lumache sono tanto comuni a Molini da essere festeggiate da ormai 41 anni. La prima domenica di settembre vengono cucinate in enormi padelloni di rame in tutti i rioni del paese. Il nostro Ristorante le offre tutti i giorni e ormai è diventato il nostro piatto tipico. Si usano lumache spurgate per almeno un mese. Lavarle molto bene con sale, aceto e acqua tiepida. Farle rosolare nell’olio extra vergine di oliva con pezzi di cotenna di maiale. Aggiungere cipolla, sedano, aglio, rosmarino e timo. Dopo una decina di minuti coprirle con vino “Ormeasco” e lasciarle evaporare. Continuare con brodo di carne e farle cuocere lentamente per almeno quattro ore. Incorporare a questo punto un trito di aglio, menta selvatica, e pane bagnato con aceto di vino e cuocere ancora per venti minuti.